domenica 13 maggio 2012
sabato 12 maggio 2012
Questo merlo l'ho salvato dalle grinfie della mia gatta, ma ora dovrò aspettare che cresca abbastanza per saper volare.... Sembra afflitto, ma meglio in gabbia che all'altro mondo...
Una storia che si ripete......intanto tu insegnali i primi elementi del volo......
12 maggio alle ore 12.37 ·
Paolo Fonti Aggiornamento: ora i rifugiati sono due, probabilmente fratelli, e si fanno compagnia, quindi dovrebbero sopravvivere, perché non feriti e che accettano granaglie. Tra l'altro dovrebbero essere gazze e non merli, visto il piumaggio bianconero (vieppiù graditi, ne farò due mascotte juventine...)
12 maggio alle ore 14.57
Saverio Gelardi Questa è una bella cosa. Aumenta lo zoo di casa tua e l'arredamento continua.......
Trattandosi di uccelli in bianco e nero....occhio all'uso che ne fai....FB ti controlla ..... :-)
venerdì 20 aprile 2012
martedì 17 aprile 2012
domenica 15 aprile 2012
sabato 14 aprile 2012
Polvere di stelle...

Sparano semi nel vuoto
le stelle morenti
come dardi roventi,
sprizzante focaia
di scintille viaggianti
per infiniti secoli,
spargendo grani
di polvere feconda
negli angoli del cielo.
Assorbono
la pietrosa linfa
le uova degli astri,
e dormono germogli
di vita e di pianeti
nelle spirali azzurre
delle nubi cosmiche,
per poi nascere e fiorire
al casuale giro
degli atomi.
mercoledì 11 aprile 2012

Fior di violacciocca
ecco un’altra filastrocca:
Renzo Bossi non ne imbrocca
una giusta quando schiocca
le parole dalla bocca,
agli scherzi sempre abbocca,
di cazzate poi trabocca
quando è caldo e quando fiocca,
e perfino il padre sciocca.
Della lega i soldi scrocca
per andare con la gnocca
ed i conti poi ritocca.
Ha una villa un po’ barocca
con i fondi che tarocca,
poi si compra un monoscocca
un po’ verde e un po’ albicocca
che un po’ parte e un po’ si blocca
perché fa una cosa sciocca:
versa il Po dentro la brocca
e poi l’auto ci rabbocca.
Ma oramai la fine imbocca
cade e frana la sua rocca,
s’è dimesso e già rintocca
il giudizio che gli tocca.
domenica 8 aprile 2012
Domenica di Pasqua

Domenica di Pasqua, sul banco dietro a te
fissavo intensamente quel biondo dei capelli,
la nuca come un fiore sbocciato sul colletto,
sperando che sentissi quel fluido incandescente
che fa vibrare i suoni di due distinti cuori.
Ecco il segno di pace: la mano sulla mia
e quello sguardo intenso come un faro di luce,
la tua veste di festa e il vago controluce
dei tuoi fianchi in discesa dall’alto della chiesa.
E poi furtivi incontri nel buio del cortile,
le parole spezzate dalle nostre emozioni
e i baci che ti ho dato a ogni curva del bosco
e quelli che mi hai reso a ogni ansa del fiume,
fino al verde cancello della tua fattoria.
Ogni sera un intreccio di mani e di respiri
fino all’ultimo addio di quel giorno lontano,
e le case fuggenti dal vagone del treno,
e una nave solcante sull’onda dei ricordi.
Son tornato al paese con le rughe degli anni
portando mesti fiori all’urna di mia madre.
Ho intravisto tua figlia davanti alla tua tomba,
stesso sguardo lucente stesso corpo leggiadro
stessa veste leggera stessi biondi capelli;
l’ho seguita stregato lungo il nostro sentiero
tra le foglie del gelso, tra le pietre del tufo,
fino all’umida soglia di quel verde cancello;
ho sognato un istante di vedere rivolto
il tuo viso ridente e i tuoi occhi di cielo
ad attendere il bacio e l’abbraccio d’allora,
ma l’istante è passato ed il sogno è finito.
sabato 7 aprile 2012
venerdì 6 aprile 2012
mercoledì 4 aprile 2012
Nuvole..

Terra brulla oggi la mente
come aria grigia vuota d’uccelli
senza passi né fossi né boschi,
il corpo un tronco tarlato
la faccia una pietra corrosa,
mentre scorrono nubi
all’orizzonte dei giorni,
e un’abulia s’infiltra
tra le pieghe dei nervi.
Groviglio di pensieri
che trabocca dagli argini
come fiume che serpeggia
smarrendo la sua foce.
Una risaia annega
germogli di illusioni
mentre un vento umido
strappa petali al pesco
e gira le pagine
di lettere mai scritte.
Come un ragno rattrappito
che cerca invano fili
nella filiera scarica
ascolto note lacrimogene
e un latrato di cane
che bagna le radici
di un albero già morto,
e una triste campana
a segnare la fine
delle giovani emozioni
e dei passati ardori.
martedì 3 aprile 2012
lunedì 2 aprile 2012
domenica 1 aprile 2012
sabato 31 marzo 2012
venerdì 30 marzo 2012
giovedì 29 marzo 2012
Meteora

Fendeva la corrente
di un treno affollato
col suo giovane petto
come scafo leggero
e una scia di capelli
come pesci guizzanti
che seguivo con ali
di gabbiano affamato.
L’irrequieto nocchiero
ha legato per un giorno
la sua barca al mio molo.
Le sue vesti vermiglie
come vele calate
sul mio letto di sabbia,
il suo corpo una polena
per incanto animata,
fuochi fatui quella notte
con le verdi lampare
degli occhi intermittenti,
e un soffio di parole
a scaldare la mia cenere.
Le sue dita e le sue unghie
segnalibri roventi
tra le mie pagine
e un disegno di note
le tracce di rossetto,
fino all’ultimo lembo
della luna calante.
Ma fu breve lo scalo:
poi un groppo di vento
e di nuovo sull’onda
la sua chiglia tagliente
a solcare la folla
di persone fuggenti.
Quante attese d’allora
ricercando i colori
di quel chiaro vessillo
nel grigiore di volti,
di stazioni e di treni,
di rotaie stridenti,
e i ritorni con passi
sotto foglie cadenti,
con l’animo e lo sguardo
di mesti cani erranti,
calciando sassi e pigne
sotto il fosco del cielo,
fino al fondo del vuoto.
martedì 27 marzo 2012
Fiore di pero,
sarò sincero:
non so se sarà vero
ma grazie alla Fornero
e a tutto il Ministero
l'anno sarà foriero
di un ripido sentiero
verso un futuro nero
per nulla lusinghiero.
Mai più avremo intero
il mese, ma leggero,
e accenderemo un cero
se navigar davvero
partendo dallo zero
saprà come un veliero
l'Italia, io spero,
e alfine ognun sia fiero
di poter dir " Io c'ero"...
domenica 25 marzo 2012
Un sogno ed un ricordo

La ghiaia crepitava
Sotto il giro dei raggi,
Non vedevo il Tuo volto
Non sentivo la Tua voce
Ma vedevo le Tue mani
E sentivo le Tue braccia
Seduto sulla canna
Della Tua bicicletta.
Lungo la discesa
Per rottura dei freni
Volavamo come razzi,
T’ho gridato di paura:
Papà ! Aiuto, Papà !
Tu m’hai urlato: Salta, salta !
Son finito giù nel fosso,
Tu hai sbattuto contro un muro.
Poi un ricordo, non un sogno:
T’ho rivisto in quella chiesa
Col Tuo abito di festa
Tante fasce sulla testa.
Non c’è più la bicicletta
Ma il Tuo treno che picchiava
Come un falco contro il muro,
Ed il cielo che aspettava.
sabato 24 marzo 2012
Ciliegie
venerdì 23 marzo 2012
mercoledì 21 marzo 2012

Fior di magnolia
Molti fiori e poca foglia,
C’è chi unge e c’è chi olia
C’è chi ruba e c’è chi imbroglia
Chi lavora se ne ha voglia
Chi seduto sulla soglia
Il giornale solo sfoglia
Chi si veste e chi si spoglia
Chi si mangia un po’ di sfoglia
Con la crema che s’ammoglia
Pare che non se ne doglia
Ma che ancora ne rivoglia.
sabato 17 marzo 2012
Riflessi
giovedì 15 marzo 2012
martedì 13 marzo 2012
domenica 11 marzo 2012
La sirena

Arriva frangente
dal mare sorgente
improvvisamente
un’onda gigante
sirena splendente
lucente e cangiante
argentea e vibrante
delfinea e pinnante
la chioma fluttuante
la cresta spumante
la coda guizzante
graffiante e avvolgente
frizzante e fremente
cascata scrosciante
bollente e irruente
amante eccitante
m’afferra veemente
m’avvolge turbante
mi rotea sfibrante
i sensi e la mente
mi lascia spossato
travolto e grondante.
giovedì 8 marzo 2012
Notti di luna

Quante notti a guardare le stelle
e i riflessi di luce negli occhi,
un profumo di menta
sulle labbra rosate,
parole come ance
vibranti nell’aria tiepida,
tremanti come rondini sui fili,
disperse nell’erba umida,
sfilate come perle
dalla collana strappata
della nostra impazienza,
e spalline cadute
sulle vesti di seta,
e carezze leggere
come un soffio di baci sul palmo,
mentre in cielo s’apriva
un pallore di luna sorgente
e dai campi traboccava
un fumo di nebbia
a confondere i fari sfreccianti.
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