mercoledì 10 febbraio 2010

Polvere siamo...


Oggi stavo per scrivere il mio solito pensierino, non dico profondo, ma almeno non banale, su questo blog. Poi ho letto un articolo che parla della fisica delle astroparticelle e dello studio dell'antimateria nei raggi cosmici, e mi sono sentito anch'io una particella infinitesimale, così insignificante e così infinitamente limitata che non vale la pena di spremersi le meningi per capire qualcosa di cosa siamo, dove siamo e perchè siamo capitati in quest'angolo sperdutissimo di mondo.
Già c'eravamo resi conto di non essere al centro dell'universo, poi avevamo scoperto che neppure il nostro sole è al centro della galassia, poi che neanche la nostra galassia è unica, anzi nell'universo ce n'è una miliardata. Ora pare che la materia che finora ci è nota e di cui siamo fatti sia solo una briciola di tutta l'antimateria di cui è composto l'universo ignoto, un piccolo scarto sputato fuori dal Big Bang iniziale.
Insomma siamo una cacchetta d'uccello caduta dal cielo, roba da far annichilire anche la prosopopea dei più presuntuosi e vanagloriosi di questa terra, figurarsi me...
Spero che domani questo senso di nullità e di inutilità si attenui al punto da farmi dire "Ma chissenefrega, mi mangio un bel piatto di tagliatelle, mi bevo un bicchierozzo di vino e magari mi concedo un materialissimo piacere carnale, alla faccia dell'antimateria e delle antistelle!!"

martedì 9 febbraio 2010

Vendetta


Ho letto parecchi libri di Wilbur Smith, perché trovo avvincenti le sue storie e i suoi personaggi e la descrizione così affascinante dell’Africa, con i suoi paesaggi selvaggi e i suoi animali. Però mi disturbano assai i cacciatori di elefanti e di leoni, che uccidono non per fame, ma per far vedere quanto sono bravi a sparare, per portarsi a casa delle zanne o delle pelli che poi, con dubbio gusto, mettono in salotto o attaccano alle pareti.
Meriterebbero che le loro mogli trovassero un diversivo come quello di questo mio fotomontaggio, dove si realizza contemporaneamente un tradimento umano e una vendetta leonina….

lunedì 8 febbraio 2010

Memoria

Cosa mi è mancato, nella vita, per poter scrivere, suonare, o solo dedicare a qualcuno, una canzone come questa? Il sentimento, l’abilità, l’occasione, il coraggio, la persona giusta? O semplicemente mi manca, ora, la memoria per ricordare quante volte invece l’ho fatto?

domenica 7 febbraio 2010

Zoom



Mi è stato fatto notare che i versetti accanto alle foto sottostanti sono quasi illeggibili. Perciò ne allego due ingrandimenti qui sopra.

Da un hertz ai gigahertz



Sono stato, anni fa, tra i primi ad appassionarsi alla computergrafica, con gli antidiluviani computerini di allora, e ho riempito di immagini centinaia di dischetti che ora giacciono da qualche parte in cantina. A quel tempo partecipai un paio di volte al BIT, il festival internazionale della Computer Art. Ho ripescato un catalogo dove sono pubblicati due miei lavori, di cui allego qui sopra le foto, più che altro per evidenziare quale abisso di prestazioni ci sia tra le apparecchiature di allora e le potenti stazioni grafiche attuali.
Si può infatti notare, nella descrizione tecnica accanto alle foto, come a quel tempo(siamo nel 1994), il mio Amiga 4000, che pure all'epoca era considerato al top per creare e sviluppare immagini tridimensionali, abbia impiegato tra le 21 e le 23 ore, praticamente una giornata, per il rendering delle due scene. Oggigiorno le stesse immagini si realizzano in pochi minuti, o addirittura in pochi secondi con le potenti macchine che usa il cinema per i suoi personaggi digitali.
E' stata maggiormente questa la ragione per cui, a malincuore, abbandonai questo hobby, in quanto a livello amatoriale non ero più in grado di star dietro, soprattutto economicamente, alla continua e rapida evoluzione tecnologica.

(Il tema, come anche sottolineano i versetti con i quali ho commentato le due immagini, è quello della sopraffazione: se non stai attento, c'è sempre qualcuno pronto a fregarti...)

sabato 6 febbraio 2010

Vade retro gay


La chiesa non perde occasione per ribadire le sue radicali ed estemporanee posizioni. L'ex vescovo di Pistoia Simone Scatizzi sentenzia:
«l'omosessualità in quanto tale è un disordine. Il principio generale è che la conclamata, ostentata e praticata omosessualità è un peccato che esclude dalla Comunione»
Ecco dunque, dopo i divorziati, un'altra folta categoria di possibili aspiranti alla Comunione (ammesso che dopo queste dichiarazioni si sentano ancora "fedeli"...) esclusa da questo sacramento. Chissà perchè invece tanti altri veri e grandi peccatori possono comunicarsi semplicemente confessandosi...
Come ha fatto per altre ingiustizie e peccati del passato, la Chiesa dovrebbe pentirsi e chiedere scusa per questi errori, o meglio orrori, di questi giorni...

venerdì 5 febbraio 2010

Siamo sotto tiro


Non ci sono ormai solo telecamere dappertutto a spiare i nostri spostamenti e le nostre mosse. L'ultima volta che avevo guardato su Google Earth la zona dove abito, la definizione era molto limitata, e avvicinandosi al suolo le immagini sfocavano decisamente. Ora, nella versione aggiornata, mi sono meravigliato di vedere come le immagini siano diventate molto più nitide.
Ad esempio, nella foto che allego della mia casa, si vedono dettagli abbastanza precisi dell'edificio e del giardino, per cui viene da chiedersi se già ora, ma ancor più andando avanti, non si arrivi a violare la privacy degli abitanti. Se infatti alla prossima ripresa del satellite la definizione sarà ancor più perfezionata, e quindi si potrà zoomare ulteriormente, potrei essere ripreso mentre prendo il sole in costume adamitico, o peggio a far pipì contro una pianta, finendo immortalato perennemente sul web e cliccato su You Tube.
La cosa,credo, non mi farebbe molto piacere, ma mi consolo pensando che tanti altri potrebbero essere beccati a compiere atti molto meno innocenti...

giovedì 4 febbraio 2010

Danni e riparazioni


La nostra casa è stata costruita lo stesso anno in cui io sono nato: abbiamo la stessa età, e stiamo invecchiando insieme. Quando la facciata si scrosta un po', anche a me viene un'altra ruga, se cade una tegola, perdo anch'io un altro capello, se si rompe una tapparella, anch'io perdo una diottria, se si gela una tubazione, a me viene il raffreddore, se perde un rubinetto, a me gocciola il naso, se si blocca la caldaia, mi becco una polmonite, se manca la corrente o la pressione del gas, anch'io vado in blocco o rischio una depressione.
Insomma per ora viaggiamo all'unisono, e con qualche riparazione andiamo avanti entrambi: l'unica differenza è che, andando avanti, alla casa basterà cambiare o rifare dei pezzi e tornerà come nuova, mentre io un giorno non sarò più rappezzabile, si fermerà definitivamente la pompa o il generatore, e sarò da portare alla discarica...

Knesset

Ho spesso criticato Berlusconi per quello che dice e per come si comporta, però il discorso che ha fatto ieri ai parlamentari di Israele mi è piaciuto molto, e lo condivido in pieno.

mercoledì 3 febbraio 2010

Sogni canini


Incline, come tanti, ad umanizzare troppo i nostri animali domestici, ho ceduto al desiderio di cercare una "sposa" o più prosaicamente un accoppiamento per il mio cane.
Certi suoi sogni agitati, con movimenti pelvici chiaramente significativi mentre dorme, e i frequenti "arrapamenti" manifestati da sveglio, mi avevano fatto dedurre che non gli dispiacerebbe, dopo sei anni e passa di astinenza, anzi di verginità, di provare, almeno una volta, il piacere del sesso.
Così ho contattato via mail un esperto della razza labrador perchè mi desse suggerimenti e indirizzi di eventuali proprietari o allevatori della mia zona. Non l'avessi mai fatto! Mi ha aspramente fustigato per aver trasferito al mio cane le mie umane voglie di fornicazione, e di aver ipotizzato che un cane abbia bisogno di accoppiarsi, mentre se lo fa, ma chi l'ha detto che lo debba fare, lo fa solo per un istinto di dominanza e certo non per piacere...
In ogni caso -ha proseguito- se invece la mia richiesta derivasse da una mia deprecabile finalità di far denaro vendendo futuri cuccioli del mio cane, dovrei essere in possesso, oltre che di un pedigree ineccepibile, di non so quanti certificati sanitari di idoneità e perfetta salute, e del preventivo beneplacito con esame di comportamento da parte di un allevatore raccomandato dall'ENCI.
Frenando l'impulso di rispondere a tono al cafone che mi ha maltrattato, ho comunque messo temporaneamente da parte la mia ricerca, però sarei curioso di sapere cosa ne pensa il mio cane di queste teorie, perchè quando l'ho guardato e gli ho detto: "Mi dispiace Nibel, ma per ora non si scopa.." lui invece mi è parso proprio deluso, perchè una sveltina l'avrebbe invece fatta volentieri..

martedì 2 febbraio 2010

Altri due stereogrammi



Stavolta ci sono riuscito, a forza di fissare questi due disegni fino a farmi venire il mal di testa, ma alla fine sono saltate fuori le due belle scene. Vediamo se anche qualche visitatore riesce a vederle e a dirmi nei commenti che cosa rappresentano....

lunedì 1 febbraio 2010

L'erbivendola


Nel centro commerciale vicino a casa hanno aperto un negozio di erboristeria. Ci sono entrato non so se attratto dalle variopinte scatole e bottigliette piuttosto che dalla appariscente commessa, fatto sta che quest'ultima mi ha attaccato un vischioso bottone magnificandomi le magiche virtù taumaturgiche di vari estratti, gocce ed unguenti, ottenuti con semi e piante dai nomi suggestivi, tipo artemisia o grindelia. Per nulla convinto, forse a torto, dell'efficacia di tali rimedi naturali, ho cercato di sganciarmi dal pur seducente approccio con una battuta: " C'è un miscuglio di tutte queste erbette che possa togliermi di colpo vent'anni, se non dal passaporto, almeno dalle spalle?" Lei, senza arrendersi, sorridendo ha replicato: "Vent'anni no, ma le garantisco che se fa un bagno con quest'olio a base di...- e giù il nome latino di una pianta che non ricordo- senz'altro un paio di meno se li sentirà addosso... Oppure c'è questo sciroppo contro i radicali liberi che le blocca l'invecchiamento.." Nonostante l'appeal esercitato dalla suadente venditrice, l'ho salutata commentando : " Grazie, ma l'invecchiamento lo vorrei proprio eliminare, non solo bloccare, e due anni soltanto non mi bastano, ho bisogno di un prodotto che faccia arretrare il mio orologio biologico e mi faccia diventare un avatar immutabile, lei ce l'ha ?" "Purtroppo no" ha concluso lei "ma l'età non conta, quel che conta e di sentirsi giovani dentro.." " Già - ho detto congedandomi- ma è il vestito fuori che non mi va più bene.."

domenica 31 gennaio 2010

Piccoli haitiani


Non so se quelle persone fermate al confine di Haiti col pulmino pieno di bambini orfani o abbandonati potranno dimostrare la loro buona intenzione, ma qualora si accertasse che, lungi dall’essere benefattori, l’hanno fatto per venderli, o peggio per venderne gli organi, direi di riservare loro lo stesso trattamento degli sciacalli, cioè il linciaggio.

venerdì 29 gennaio 2010

Chi l'ha visto?


C'è stato un periodo in cui mi affascinavano gli stereogrammi, per l'illusione ottica con cui appaiono in profondità e in 3D delle figure da un informe disegno piatto. Di questo che allego avevo fatto un quadretto, perchè se ricordo bene si vede Eva con il serpente, e mi piaceva la scena. Ma devo aver perso l'esercizio e l'allenamento dell'occhio che avevo allora, perchè non riesco più a far saltar fuori l'immagine. Provate voi e ditemi se ci siete riusciti, che allora insisterò anch'io, perchè non devo esser da meno...

giovedì 28 gennaio 2010

Punto di vista

L'invito di chi mi legge a valutare con la giusta proporzione le sventure umani-animali ha sortito il suo effetto. Oggi, difronte alle due notizie : "Ragazza estratta dalle macerie di Haiti dopo 16 giorni" e "Cane salvato dopo 4 giorni su una lastra di ghiaccio", mi ha molto più emozionato vedere il salvataggio della ragazza. Segno che non è mai troppo tardi per salire di un piano e guardare il panorama da un punto di vista più in alto....

mercoledì 27 gennaio 2010

Io v/s Archimede


Sin dai tempi scolastici, c’è sempre stata tra me e i numeri, se non incomunicabilità totale, almeno una reciproca antipatia. Ma anche da grande ho sempre preferito affrontare le fatiche d’Ercole piuttosto che le tavole pitagoriche. Poi il destino mi ha fatto incontrare e scegliere un lavoro che, quanto più crescevano le responsabilità, tanto più aveva a che fare coi numeri, e una moglie che insegnava ed è tuttora sempre impegnata con la matematica.
Lei ogni tanto cerca di farmi apparire il suo lavoro meno ostico e la sua materia meno arida di quanto io la consideri, mostrandomi delle applicazioni di formule per lei attraenti o dei suoi lavori che dovrebbero aprirmi la mente sull’affascinante mondo dei numeri.
Aveva tentato di coinvolgermi coi numeri primi, mentre leggevo il vendutissimo romanzo che li cita nel titolo, ma senza troppo successo. Ora l’ultimo suo tentativo, conoscendo la mia propensione per le parole, o per i versi, è stato quello di propormi un compitino legato alle cifre del pi-greco, con riferimento alla giornata di questo famoso 3,14 ( il Pi-Day 2010 ), che si celebra il prossimo 14 Marzo ( 3.14 nella lettura anglosassone) e ai concorsi scolastici legati a questa data.
Il lavoro consiste nel formare una frase o una terzina con una serie di parole che rispettino, nel numero di lettere, le prime cifre della sequenza del pi-greco, massimo fino alla 50a. Per la cronaca, queste 50 cifre (non si dice numeri!)sono :

3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510

Per fare un esempio, una frase costruita tempo fa, con molta retorica, sulle prime 19 cifre è la seguente:
Ave o Roma o madre gagliarda di latine virtù che tanto luminoso splendore prodiga spargesti con la tua saggezza

Il concorso indica anche delle parole chiave che bisogna cercare di inserire, (se non tutte, almeno una) nel corpo della frase creata, ma per non scoraggiarmi in partenza il mio compito lascia facoltativa questa regola.
Sembra un po’ un passatempo da Settimana Enigmistica, però ci sto provando, e se qualcun altro si vuole divertire nell’esercizio, o suggerirmi un incipit che mi dia spunto per andare avanti, ben venga.

martedì 26 gennaio 2010

Attenti al cane


L'amore per gli animali non dovrebbe causare una deformazione mentale fino al punto di commuoversi per le disgrazie delle bestie più che per quelle degli uomini, eppure questo succede a molti, me compreso.
Tempo fa ho letto la commovente storia del cane che aspettava da vent'anni alla stazione il ritorno del padrone ormai morto, e magari il giorno stesso non mi ha turbato più di tanto sapere del bambino che chiede sempre quando tornerà il papà deceduto in Afghanistan. Giorni fa mi sono commosso leggendo del cane Rocky che ha fatto 600 km. per tornare dal suo padrone, ma la notizia di un uomo morto di sete attraversando il deserto o la lettura dei soldati assiderati nella neve della ritirata di Russia suscita meno emozione al mio animo indurito.
Oggi leggo che in Cina finalmente c'è una proposta di legge per vietare di mangiare cani ed esulto, poi magari mi dimentico che nella stessa Cina ancora tanti uomini vengono mandati a morte per reati che da noi neppure ci sogniamo di condannare...

domenica 24 gennaio 2010

Pan per focaccia


Anche uno scarafaggio, oltre essere bello “ a mamma sua”, ha diritto di vivere, o al limite di morire, senza soffrire per mano dell’uomo. Ho letto la notizia della turista fermata in dogana con una spilla contenente uno scarafaggio VIVO, legato a una catenella, tempestato d’oro e pietre preziose sul dorso. Non ho scarafaggi in casa, ma se capitasse li farei uscire senza schiacciarli, come faccio di solito con ragni o mosconi, che non amo particolarmente, ma che non mi attaccano.
Tanto meno mi sognerei di incollargli catene e pietruzze sulla groppa. Però questo trattamento lo riserverei alla cretina proprietaria della spilla e a quelli che gliel’hanno venduta, lasciandoli poi incatenati ad un piolo a strapparsi, come una maxiceretta superattak, le pietre, non certo preziose, incollate bene addosso.

Strombolicchio


Quando andai a Stromboli, guardavo lo stupendo isolotto poco lontano, che si ergeva come una torre in mezzo al mare e romanticamente, in certi stati d’animo, mi sorrideva l’idea di fare il guardiano del faro lassù, come un eremita isolato dal mondo. Ma dopo cinque minuti, valutati i pro, mi venivano in mente tutti i contro, niente piante, niente animali, il mare quasi inaccessibile, il vento, le tempeste, il rischio di restare senza cibo e medicine ecc. E poi ero giovane, che ragione c’era per rifiutare la vita ed i suoi piaceri per andare a ficcarsi lassù?
Non che adesso ci andrei, però se fossi costretto a mo’ di ergastolano, con i mezzi attuali penso che la vita sarebbe anche sopportabile. Senza niente il nemico peggiore è la noia, ma già avendo un PC e internet, più magari un cellulare, una TV per quel poco di buono che c’è, tanti libri, un cane, un gatto, un giardinetto e un po’ di animali da cortile, credo che la giornata passerebbe presto. Naturalmente se ci fosse anche una compagna sarebbe il massimo, e anzi si potrebbe fare a meno di tanti dei suddetti accessori, ma abbiamo parlato di ergastolano….

sabato 23 gennaio 2010

Tic,toc, TAC & Co.


Sono due giorni che guardo con l’acquolina nel piatto degli altri perché sto digiunando per fare un esame preventivo, uno di quelli che periodicamente sono consigliati dal medico perché “non si sa mai…”.
Se aggiungiamo tutti i controlli che facciamo spontaneamente perché, con quello che si sente e si legge, diventiamo un po’ tutti ipocondriaci, più quelli necessari per curare malattie accertate, più tutti quelli generati a catena per diagnosticare con certezza disturbi denunciati, ma che il tuo o altri medici non riescono a decifrare, si arriva a capire perché gli ambulatori sono sempre strapieni e perché il costo della sanità, e il nostro personale delle medicine, è sempre così alto.
Nel mio caso, ad esempio, ho perso il conto di quante periodiche radiografie e TAC ho dovuto fare per controllare che non ci sia più neanche un solo batterio superstite di un’infezione avuta qualche anno fa e che appunto, secondo il criterio del “non si sa mai”, potrebbe causarmi una recidiva.
Dell’infezione non c’è più traccia da un pezzo, in compenso ho accumulato tanta radioattività ( ho letto che una TAC corrisponde mediamente a 500 radiografie…) che quando, seguendo le mie volontà, mi cremeranno, le mie ceneri saranno rifiuti tossici da smaltire come quelli delle centrali atomiche… E dire che speravo poeticamente che venissero sparse in giardino, per fertilizzare le mie piante e magari rivivere un po’ ogni anno nei loro germogli…
Mi piacerebbe buttare uno sguardo in un ambulatorio del 2500 o più avanti ancora. Magari allora il progresso della scienza medica avrà inventato una specie di ‘body-scanner’ che, introdotto il paziente, fornisce infallibilmente e immediatamente la diagnosi completa e perfetta del suo stato di salute, o di malattia anche solo appena incipiente, facendo così risparmiare miliardi allo stato e al cittadino.
La contropartita però sarebbe un’allungamento della vita esagerato, un mondo sovraffollato da miliardi di vecchi con tutte le controindicazioni del caso. Ma potrei invece trovarmi davanti una terra già deserta come Marte, con le specie viventi già estinte per catastrofi naturali di cui già ora si avvertono i sintomi…