sabato 1 maggio 2010

Noli me tangere


Ho fatto una settimana di prigione virtuale. Mi ero introdotto abusivamente in una pinacoteca privata, ho asportato un quadro senza permesso, l'ho portato a casa di nascosto e l'ho copiato. Poi su quella copia ho pasticciato con le mie vernici di piccoli bit, non per spregio o dissacramento, ma solo per farne, con pennelli diversi, un altro quadro, un'immagine diversa e simbolica del processo di trasformazione e decantazione che avviene quando si richiama nella mente un volto, che non è più un ritratto, ma è l'insieme dell'idea che ci siamo costruiti di una certa persona.
Prima che potessi rimettere l'originale al suo posto, la sottrazione e la profanazione è stata scoperta, e ho pagato con la distruzione della copia, di tutte le varianti esposte nella bacheca del mio cervello e con la reclusione forzata del mio alter ego creativo per tutti questi giorni.
L'esperienza mi è servita per capire che, come certe apparizioni di creature angeliche miracolose, al loro cospetto dovresti sempre abbassare gli occhi, semmai ti capitasse di incontrarle dal vivo, ma devi stare attento anche a raffigurarle, perché anche un loro sguardo da una semplice immagine potrebbe fulminarti per sempre...

Nessun commento: