giovedì 24 settembre 2009

Da che pulpito


Si moltiplicano gli allarmi per il surriscaldamento del pianeta dovuto all'effetto serra. Se ragionassi con l'ottica molto miope di uno che per l'età non subirà alcuno degli effetti negativi prospettati da questi sconvolgimenti climatici, direi che più calore mi protegge da tutte le malattie da raffreddamento, mi fa risparmiare combustibili, mi evita di comprare abiti pesanti, e molto egoisticamente mi fa concludere "saranno problemi, neanche dei miei figli, forse dei miei nipoti, ammesso che ne avrò".
Ma non siamo nati "per viver come bruti" e quindi cerco di seguire, nel mio piccolo,"virtute e conoscenza", e quindi, anche se non ci sarò, mi spaventa e mi rattrista un mondo dove atolli e isole rischierebbero di sparire, dove le temperature più elevate causerebbero più siccità, con una accelerazione della desertificazione delle praterie africane, e dove ci sarebbero più alluvioni e uragani più violenti.
Per passare al mondo animale, già ora mi fanno pena le notizie che, con lo scioglimento dei ghiacci, gli orsi non riescono più a cacciare, le foche lasciano morire i loro piccoli, le balene hanno meno krill da mangiare, e che, nelle aree tropicali e subtropicali un aumento di 1°C sarebbe sufficiente a eliminare molte specie.
Ma sono le prospettive e le conseguenze sull'uomo che più fanno pensare: intere popolazioni duramente colpite dalla diffusione della malnutrizione, della diarrea e della malaria, numerose attività umane compromesse, dall'agricoltura alla produzione di energia idroelettrica, e la sicurezza alimentare di miliardi di persone a rischio.

Oggi al palazzo di vetro il nostro premier, come presidente di turno del G8 , ha parlato di questi problemi, e come rappresentante dell’Italia ( che come uno dei paesi che per l'elevato livello di motorizzazione e di industrializzazione emette più CO2), avrebbe, alla prossima conferenza sul clima di Copenaghen, in questa veste di potenziale leader politico-economico nella lotta ai cambiamenti climatici, l’occasione storica di portare ad un accordo internazionale che possa ridurre le emissioni nocive.
Ma mi chiedo : il signor Berlusconi si è guadagnato, specie ultimamente, la credibilità internazionale per essere considerato una persona attendibile quando asserisce e promette qualcosa??

2 commenti:

Unknown ha detto...

Clima, la Ue a Berlusconi:
"Non negoziabili i tetti di CO2"
Il premier aveva scritto al presidente dell'esecutivo europeo Barroso, segnalando la difficoltà delle aziende italiane a rispettare i limiti. Palazzo Chigi: "Mai chiesto di rinegoziare"
La notizia sopra riportata (LaRepubblica,Il Corriere)dimostra la serietà del personaggio.

paolo ha detto...

Ieri Berlusconi è rimasto chiuso in ascensore al Waldorf Astoria, prima di andare al convegno dei G20 a Pittsburg. Forse è un boicottaggio degli altri 19 per liberarsi di un personaggio scomodo...