lunedì 21 settembre 2009

L'interista

Ieri l'Inter ha portato a casa tre punti immeritati da Cagliari. Se fossi stato ancora in ufficio, sarebbe uno di quei Lunedì in cui, da juventino, avrei infierito su una mia collega sfegatata interista, che quando l'Inter vinceva veniva a svolazzarmi attorno avvolta in una sciarpa nerazzurra, quando non addirittura indossando capi dei due colori preferiti.
Inoltre, per spregio alla mia squadra e per inneggiare alla sua, veniva spesso a buttarmi all'aria tutte le carte che avevo sulla scrivania e a stampigliarci sopra "W Inter". Era un dispetto che accettavo sempre senza arrabbiarmi troppo, anzi sorridendo, sia perchè lo sfottimento era più frequente da parte mia, visto che a quei tempi l'Inter non vinceva spesso, sia perchè questa collega era piuttosto avvenente e quella danza era piacevole a guardarsi (ma non arrivavo a sperare che la Juve perdesse per godermi lo spettacolo..).
Se non poteva esibirsi nel suo show perchè c'era in giro il direttore, mi mandava delle e-mails molto spassose, prendendo in giro la mia squadra, e qui mi invitava a nozze perchè per risponder per le rime non mi manca la fantasia..
Le dedicai anche i versi che riporto qui sotto, dove non è difficile riconoscere i colori delle rispettive squadre del cuore, la leggiadria del balletto nonchè la simpatia che si era creata tra questi due tifosi, peraltro così lontani per età e per rivalità calcistica.

Quando arrivi ogni giorno,
come un cielo irrequieto
che a all'orizzonte annera
di nembi l'azzurro,
a violentare la quiete
del mio mare di carta,
come un nero puledro
che irrompe a timbrare
di zoccoli ostili
il libro zebrato
dell'antica passione,
sei una brezza improvvisa
che solleva in un turbine
le foglie ingiallite
del mio albero spoglio,
e rivolta all'indietro
le pagine bianche
e le pagine nere
dei ricordi lontani.
Preludio di primavera
è il tuo nome che vola
tra le gemme di Marzo,
e la folata leggera
delle tue vesti nere
delle tue vesti azzurre
che torna a sollevare
la polvere del tempo
dai tasti arrugginiti
delle mie emozioni.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

molto bella la poesia e forse anche la musa ispiratrice!Marghe

paolo ha detto...

M'ispirava eccome! Purtroppo, più che il tifo, ci dividevano quei 40 anni di troppo sulle mie spalle...

Anonimo ha detto...

mi butterei sulla poesia.Forse ti è più congeniale della prosa.Che ne pensi?Marghe

paolo ha detto...

Se è un velato invito a smettere di scrivere in prosa, ci penserò...
La poesia mi ha sempre ispirato, ma il 98% della gente, quando vede una poesia, dice "Uffah"...
Inoltre la poesia asseconda ancor più la tendenza ad estraniarsi dalla realtà, mentre la prosa ti fa tenere di più i piedi a terra..